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28 luglio 2016: IV Commissione Sanità

Giovedì 28 luglio la IV Commissione Sanità ha respinto la richiesta di rinvio a settembre del voto sulle modifiche alla DGR 30. 
La richiesta è stata inoltrata per lettera dalle Associazioni a tutti i Consiglieri membri della Commissione ed è stata anche formulata in sede di discussione da alcune delle parti politiche.
Il voto è stato rinviato a lunedì 1 agosto. 
Se il voto sarà favorevole l’unica possibilità di partecipazione politica e sociale dei Cittadini sarà, tristemente, quella di rivolgersi nuovamente alla Giustizia Amministrativa…
In Cinquant’anni di attività non avremmo mai pensato di doverci dotare di un Avvocato per dialogare con le Istituzioni, illusi da sempre di essere una risorsa da ascoltare e non un nemico da allontanare.

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DGR 30: lavori in IV Commissione Sanità

http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2016/418-luglio-2016/5748-lavori-in-commissione-22-luglio

 

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Incontro sulla DGR 30 “Residenzialità psichiatrica: integrazioni”

Il 14 luglio l’Assessore alla Sanità e l’Assessore alla Politiche Sociali della Regione Piemonte hanno incontrato Associazioni e Gestori per discutere il documento di modifica della DGR 30 inviato alle parti sociali dall’Assessorato il 6 luglio.

Non sarà nuovamente avviato alcun Tavolo Tecnico e ci è stato “concesso” un tempo di una settimana (entro il 21 luglio) per presentare delle osservazioni che, forse, saranno recepite ma non discusse collegialmente. Nuovamente nessuna possibilità di avviare un processo di confronto e co-progettazione.

Intanto il documento di integrazione della DGR 30 è stato illustrato nel pomeriggio in IV Commissione Consigliare, che dovrà esprimere il parere sulle modifiche nelle prossime settimane.

Questa volta i passaggi istituzionali saranno così garantiti.

Il diritto alla cura dei Cittadini, allo stato attuale delle modifiche presentate, decisamente meno.

Ancor meno la partecipazione politica e sociale dei Cittadini.

 

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La DGR 30 sarà completamente modificata

Durante l’incontro del 19 maggio 2016 l’Assessore alla Sanità ha illustrato sostanziali modifiche alla DGR 30 che saranno contenute in un più ampio Piano di Azione  Triennale per la Salute Mentale.

L’obiettivo sarà di esplorare la realtà dei Servizi per la Salute Mentale attraverso l’attivazione dell’Osservatorio per la Salute Mentale a carattere scientifico e con all’interno i soggetti che operano nel settore.

All’esposizione generale di alcune delle modifiche sostanziali che intendono apportare alla DGR 30, le Associazioni hanno commentato che le modifiche correggono alcune delle criticità da noi evidenziate in più occasioni. Ma siccome rappresentiamo un Coordinamento di Associazioni e molti Cittadini che hanno sostenuto la nostra ferma opposizione alla DGR 30, si rendeva per noi necessario ricevere un documento scritto o un verbale dell’incontro informativo.

Non è stato consegnato alcun documento e non abbiamo avuto risposta alla richiesta di un verbale dell’incontro.

L’Assessore si è impegnato ad inviare la bozza della DGR 30 modificata, ma senza specificare in quali tempi. Certamente entro il 28 maggio le modalità attraverso le quali la Delibera è stata modificata dovranno essere comunicate al TAR del Piemonte, questa resta l’unica data certa.

Come resta una certezza che l’incontro informativo a cui abbiamo partecipato non garantisca in alcun modo l’apertura di un dialogo costruttivo tra le parti e ci ponga nuovamente di fronte ad un provvedimento riscritto unilateralmente.

Attenderemo di leggerne i contenuti, evitando libere interpretazioni su informazioni tanto importanti per il presente e futuro di molte persone, con la speranza che un buon provvedimento sostituisca il precedente e garantisca ai Cittadini luoghi di cura e di vita rispettosi dei loro diritti.

 

 

 

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L’Assessore alla Sanità illustra le modifiche alla DGR 30

L’Assessore alla Sanità convoca alcuni degli Enti che hanno presentato ricorso al TAR contro la DGR 30. Le Associazioni sono tra gli invitati all’incontro che avrà lo scopo di “illustrare le proposte di revisione alla DGR 30” e ascoltare le nostre “considerazioni in merito“.

Le Associazioni, rappresentate da ALMM e DIAPSI Piemonte, hanno risposto accogliendo l’invito e aggiungendo le seguenti considerazioni:

Speriamo che sia l’occasione per dare vita ad un rinnovato dialogo tra Amministrazione regionale ed Associazioni, dialogo purtroppo bruscamente interrotto dall’inaspettata adozione della deliberazione Giunta Regionale Piemonte 3 giugno 2015, n. 30-1517.

Poiché pende un giudizio innanzi al T.A.R. Piemonte, a scanso d’equivoci corre l’obbligo di precisare – fin d’ora – che la nostra partecipazione alla riunione non potrà, in nessun modo, essere intesa come forma di partecipazione al procedimento amministrativo ove nessuno scritto sulle modifiche in corso ci è pervenuto né tantomeno codesta Regione ha spiegato come intenda superare le illegittimità dedotte nel giudizio T.A.R. Piemonte R.G. n. 963/2015.

Per tale ragione si preannuncia che il 19 maggio 2016 non sarà possibile esprimere ponderate considerazioni su quanto sarà detto ed a verbale – ove questo venga redatto – bisognerà dare atto di tutto quanto viene esposto nella presente nota (che – per semplicità – potrà anche essere allegata al verbale con richiamo espresso delle sottoscritte Associazioni a quanto ora detto).

A tal fine, insistiamo affinché codesta Amministrazione voglia far pervenire a tutti i soggetti interessati il testo della delibera in corso di redazione affinché sia possibile valutarla con attenzione in un arco di tempo ragionevole e proporre osservazioni scritte.

Tutto ciò in ossequio ai principi generali che devono governare ogni procedimento amministrativo.

Impregiudicate, in ogni caso, tutte le censure formulate nel ricorso originario e nei successivi motivi aggiunti T.A.R. Piemonte R.G. n. 963/2015″.

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Ordinanza del TAR: oggi articolo su Lo Spiffero

http://www.lospiffero.com/sottoscala/psichiatria-nessun-colpo-di-testa-27075.html

 

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Comunicato Stampa ALMM e DIAPSI

“DGR 30: Ordinanza Presidenziale del TAR del Piemonte”

Con Ordinanza Presidenziale del 28 aprile sul ricorso proposto dall’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali e la DIAPSI Piemonte contro la Regione Piemonte per l’annullamento della DGR 30 di Riordino della Residenzialità Psichiatrica, il Presidente della Sezione Prima del TAR del Piemonte “ritenuta la necessità di acquisire documentati chiarimenti circa lo stato di modifica degli atti impugnati (…) ordina al Presidente della Regione Piemonte di depositare presso la segreteria di sezione la documentazione indicata in premessa entro trenta giorni dalla comunicazione della presente Ordinanza”.

La richiesta di rinvio dell’udienza del 13 gennaio 2016 presentata al TAR dalla Regione Piemonte è infatti stata accolta dalle Associazioni in quanto predisponeva una modificazione della DGR 30 “previo confronto con gli Enti locali e le rappresentanze delle Associazioni e dei Gestori” che avrebbe dovuto avere “effetti decisivi sul contenzioso in essere”.

Il giorno 30 aprile apprendiamo invece dai giornali, come già apprendemmo la approvazione della DGR 30 nel mese di giugno 2015,   che la nuova DGR 30 è pronta”. Dal 13 gennaio ad oggi le Associazioni non sono mai state convocate e mai si è avviato un dialogo con l’Assessorato per apportare modifiche alla DGR 30, nonostante gli impegni assunti dalle Istituzioni in più occasioni.

Ricordiamo, infatti, che durante l’Audizione in IV Commissione del  7 ottobre 2015 (seduta n. 63)  “la Giunta regionale, ha affermato, non ritirerà le deliberazioni ma è pronta ad avviare un confronto se lo scopo dell’interlocuzione non sarà quello di mantenere posizioni radicalizzate. Solo con un percorso di ascolto tra le parti vi potranno essere dei margini di modifica degli atti della Giunta regionale”.

Questo avveniva ancor prima che la DGR 30 fosse sospesa dal TAR del Piemonte. Successivamente il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato due mozioni bipartisan  (Mozione n. 606 e Mozione n. 604 del 23 dicembre 2015) che nuovamente impegnavano la Giunta Regionale ad avviare un confronto con le parti sociali per modificare la DGR 30 e l’attivazione dell’Osservatorio permanente sulla Psichiatria.

Difficilmente riusciamo a comprendere le motivazioni per cui la partecipazione delle Associazioni, che rappresentano le Persone che direttamente usufruiscono dei servizi che la Regione intende regolamentare, debba essere tanto auspicata nelle dichiarazioni di intenti, quanto evitata nei fatti.

Sempre aperti alla costruttiva collaborazione con le Istituzioni, ancora una volta ribadiamo la nostra completa disponibilità al dialogo e al confronto.

Il Presidente ALMM – Barbara Bosi

Il Presidente DIAPSI Piemonte – Graziella Gozzellino

 

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DGR 30: Ordinanza del TAR

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Alla richiesta di rinvio da parte della Regione Piemonte dell’udienza del 13 gennaio 2016 è seguito un completo silenzio. Le parti sociali non sono mai state convocate per lavorare alle modifiche della DGR 30, così come non è stato avviato l’Osservatorio Permanente sulla Psichiatria promesso dall’Assessore alla Sanità.

L’Ordinanza del 28 aprile 2016 del TAR del Piemonte ci permetterà finalmente di conoscere quale sia stato il lavoro svolto dall’Assessorato in completa assenza di un qualsiasi confronto con le parti sociali.

Intanto ciò che leggiamo oggi su La Stampa di oggi  appare sconcertante: l’Assessorato presenterà le modifiche alla DGR 30 senza nemmeno accennare ad un preventivo coinvolgimento, confronto, ascolto delle parti sociali.

La partecipazione politica e sociale dei Cittadini pare essere diventato un concetto privo di ogni valore, una inutile perdita di tempo l’ascolto di chi vive quotidianamente le realtà che dall’alto si vanno a modificare e normare.

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Milano, pazienti picchiati e umiliati dagli operatori: fermiamo questo orrore!

Gli episodi di violenza nelle Strutture che dovrebbero essere deputate alla Cura della Persona sono in preoccupante aumento nelle Regioni del nostro Paese.

Le Associazioni di categoria non possono stare a guardare: è necessario assumere posizioni  di fermo contrasto alla violenza e all’umiliazione perpetrata ai danni di Cittadini già pesantemente colpiti dalla sofferenza della malattia.

Noi ci siamo e ci saremo, in tutte le forme e le azioni consentite dalla Legge.

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Continua l’inchiesta de La Stampa sulle Comunità della Asl To2

http://www.lastampa.it/2016/04/23/cronaca/psichiatria-lasl-to-ignor-lofferta-del-cottolengo-e60IIWsro9M24ifdEP3A5M/pagina.html