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Eventi

Nuovi corsi della Bottega delle Possibilità

L’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali vi invita a partecipare ai nuovi corsi della Bottega delle Possibilità.

Uno spazio dove scambiare conoscenze e competenze, un tempo per condividere e partecipare

CORSO DI MANUALITA’ CREATIVA:

“ per dare sfogo alla propria creatività attraverso la lavorazione del cuoio ”

CORSO DI CUCITO:

“ per imparare le basi del cucito ”

CORSO DI TRUCCO:

“ per imparare a valorizzarsi con il trucco e a prendersi cura di sé ”

Vieni a conoscerci per una lezione di prova.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.  011/835264, E-mail: gruppi@almm.it

I CORSI SI TERRANNO PRESSO LA SEDE DELL’ALMM IN VIA VANCHIGLIA  3, TORINO.

II corsi partiranno al raggiungimento di un numero minimo di iscrizioni

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Psichiatria

CONSULTA CITTADINA PER LA SALUTE MENTALE

VERSO LA COSTITUZIONE DELLA CONSULTA CITTADINA PER LA SALUTE MENTALE

 

Venerdì 1 marzo – Ore 15.30
Sala Teatro – Corso Unione Sovietica 220/D – Torino

 

L’Assessorato alla Salute, Politiche Sociali ed Abitative del Comune di Torino darà avvio al percorso partecipato di costituzione della Consulta cittadina per la Salute Mentale, in attuazione della mozione approvata in Consiglio comunale il 19 novembre 2018.

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Premio Cesare Liffredo

L’AIP – Associazione Italiana Psicogeriatria – ha conferito all’ALMM il Premio Cesare Liffredo.

 

Siamo orgogliosi del riconoscimento pubblico di oltre 50 anni di attività della nostra Associazione e onorati di aver ricevuto un premio intitolato al Dottor Cesare Liffredo, Amico e Socio di ALMM, che sempre ha avuto cura, con umanità e professionalità, delle persone più fragili e sofferenti.

Il Direttivo e i Soci ALMM desiderano ringraziare l’AIP per questa preziosa e generosa attestazione di stima e fiducia.

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Eventi

ALMM CERCA VOLONTARI

ALMM CERCA VOLONTARI

Se sei un Cittadino di qualsiasi età, formazione, professione e hai voglia di dedicare parte del tuo tempo alla difesa dei diritti delle persone più fragili, invia una tua breve presentazione all’indirizzo INFO@ALMM.IT con oggetto: DIVENTA VOLONTARIO ALMM.

Potrai partecipare al corso di formazione che si terrà nel mese di MARZO 2019 per conoscere cinquant’anni di storia dell’ALMM e le attività che oggi la caratterizzano.

Ti aspettiamo!

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ALMM CERCA OPERATORI PER PROGETTI NEL SOCIALE

ALMM CERCA OPERATORI PER PROGETTI NEL SOCIALE

Invia una mail con oggetto “OPERATORI PER IL SOCIALE” e allega il tuo Curriculum Vitae a: INFO@ALMM.IT

Sono richiesti:
•Laurea in Psicologia e abilitazione alla professione.
•Formazione e/o esperienza nell’ambito della Psicologia Sociale e di Comunità.
•Conoscenza della storia della psichiatria italiana e/o esperienza in ambito psichiatrico.
•Esperienza e/o conoscenza del settore no profit e dell’associazionismo.

I Curricola potranno essere inviati ENTRO il 15 FEBBRAIO 2019.


Seguirà un colloquio di conoscenza ed un CORSO DI FORMAZIONE previsto per il mese di MARZO 2019.

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Eventi Psichiatria

L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”

L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”

Venerdì 21 dicembre 2018 – h 21.00
Presentazione di  L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”
con cenni di creazione pubblica di  “Per nulla un cretino. Antologia scenica di una follia”.

TORINO | Sala dell’antico Macello di Po | Via Matteo Pescatore, 7 | INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Il progetto L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” è nel novero delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale; progettazione e realizzazione sono di Associazione Lotta contro le Malattie Mentali (ALMM Onlus) in collaborazione con Associazione cult. Compagnia Marco Gobetti.
La serata di presentazione di L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”avrà luogo venerdì 21 dicembre 2018, alle h.21.00 a TORINO, presso la Sala dell’antico Macello di Po, in Via Matteo Pescatore 7, a ingresso libero e gratuito.
Si inizierà con la presentazione del progetto e una narrazione scientifica introduttiva, a cura di Barbara Bosi (Psicologa Psicoterapeuta – Presidente ALMM Onlus).

A seguire, primi cenni di creazione pubblica di “Per nulla un cretino. Antologia scenica di una follia”, con l’interpretazione di Marco Gobetti e la drammaturgia di Valentina Cabiale.

L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” si snoda in un percorso di creazione pubblica, che significativamente viene presentato sul finire del 2018, anno in cui cade il quarantesimo anniversario dalla promulgazione della legge 180per poi proseguire nei mesi successivi, “oltre le celebrazioni”, a sottolineare la necessità di una memoria attiva e mobile, foriera di azioni e pensieri capaci di incidere sul presente.Il percorso si concluderà nel 2019, con una serie composita di narrazioni scientifiche e con la versione finale dello spettacolo.

La serata inaugurale del percorso L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” è suddivisa in due momenti:

  1. Presentazione del progetto e narrazione scientifica introduttiva su ciò che accadde in Italia e in Europa dopo le intuizioni di Franco Basaglia e la promulgazione della Legge 180, con il ruolo fondamentale che assunse la partecipazione congiunta di comuni cittadini, professionisti, rappresentanti delle Istituzioni, Politici. Si intende evocare l’azione di chi allora partecipò a quella trasformazione, unendola alla testimonianza di chi, oggi, ne promuove l’attualità e la necessaria trasmissione e diffusione, per garantire buone prassi per la salute Mentale. Allargare il campo di esame, confrontare la quasi mancata evoluzione del sistema psichiatrico in molti Paesi d’Europa con quella (almeno al confronto) profonda in Italia può servire a mantenere alta l’attenzione sui pericoli di involuzione, che proprio in Italia incalzano e – per l’appunto – rendono sempre più necessario il lavoro di diffusione della cultura storica.
  2. Primi cenni di creazione pubblica di“PER NULLA UN CRETINO – antologia scenica di una follia”: una lettura scenica fondata su suggestioni di più autori (fra tutti, Basaglia, Foucault, Sciascia, Tobino, Fanon, Frame, Poe, Cavazzoni, Shakespeare, Tasso, Merini), di brani da“La fabbrica della follia – Relazione sul manicomio di Torino” (AA.VV., 1971, Torino, Einaudi) e sulle lettere che i degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno scrissero all’ALMM, l’Associazione che ottenne il loro diritto a corrispondere con l’esterno. Il percorso trova compimento quindi nell’evocare il “momento di passaggio”, il confine mobile rappresentato da quelle lettere: un illuminante squarcio sul particolare per cogliere l’universale e per dare ancora voce a chi, internato in manicomio, non ha avuto voce per moltissimi anni.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Come ebbe a dire nelle sue lezioni brasiliane Franco Basaglia: “non credo che essere riusciti a condurre un’azione come la nostra sia un’azione definitiva. L’importante è un’altra cosa, è sapere che si può fare. E, aggiungo, che si deve fare”.

Uno degli aspetti che riteniamo fondamentali e che rappresenta l’obiettivo generale del progetto consiste nel continuare a valorizzare i cambiamenti che produssero i fenomeni culturali di quegli anni.

La rivoluzione culturale di quegli anni e la riforma psichiatrica del 1978, oltre a restituire la dignità di Cittadini a milioni di persone, dimostrarono come la collaborazione tra Cittadini comuni, Professionisti, rappresentanti di Istituzioni pubbliche e Politici possa generare cambiamenti profondi nella Società e favorire processi di integrazione, benessere e miglioramento della qualità della vita.

Tali conquiste non possono però considerarsi definitive: il pregiudizio e lo stigma verso le persone con disagio psichico continua ad essere forte all’interno della Società e la rappresentazione sociale della malattia mentale, nonostante la Legge innovatrice del 1978, continua a risuonare con caratteristiche di pericolosità e paura.

Contemporaneamente, in Europa, la cultura territoriale della Cura e riabilitazione della patologia psichica si è certamente diffusa, ma non ancora in modo così capillare da portare alla completa chiusura degli Ospedali Psichiatrici o di strutture a carattere custodialistico.

L’obiettivo generale è poter valorizzare il nostro patrimonio culturale, farlo diventare una risorsa condivisa e sensibilizzare alla storia e ai valori comuni che essa ha rappresentato i Cittadini, i professionisti, i rappresentanti delle istituzioni e i Politici di oggi.

LE BASI

Il 2018 è l’anno in cui ricorrono due anniversari fondamentali: il Cinquantesimo anniversario del Movimento di Contestazione (1968) e il Quarantesimo Anniversario della Legge 180, meglio conosciuta come Legge Basaglia.

I due anniversari sono strettamente correlati: la Legge Basaglia è esito delle più articolate contestazioni degli anni Sessanta del Novecento, che portarono a profonde trasformazioni del tessuto sociale italiano.

In quegli stessi anni si colloca, non casualmente, la data di nascita dell’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali: gli anni in cui gli studenti occupavano l’Università, intellettuali e studiosi si scrollavano di dosso la ruggine accumulata in decenni di ossequio al Moloch della neutralità della scienza, la classe operaia inaugurava una stagione di epiche battaglie rivendicative. Anni certo costellati da ingenuità, errori, contraddizioni, ma vivificati dal fuoco di grandi speranze e, oggi possiamo dirlo da osservatori più distaccati di quel periodo, di grandi conquiste civili e sociali. Per quel che ci riguarda più da vicino, al grande risveglio della Psichiatria dal lungo sonno e dalle pagine oscure, talora terrificanti, scritte sulla pelle degli esclusi, dei reietti, e degli emarginati; scritte e dominate sino allora in Italia dal Positivismo novecentesco e da un establishment psichiatrico universitario il cui pensiero e la cui coscienza si erano fermate ad una visione istituzionalistico-repressiva dell’assistenza psichiatrica.

Fu, quella innescata in Italia da Franco Basaglia, una rivoluzione che, subito appoggiata da pochi psichiatri, tanto minoritari quanto vivacemente combattivi, tolse per la prima volta il velo del silenzio e dell’omertà, per la prima volta denunciò le componenti sociali, umane, classiste della malattia mentale e, con esse la natura discriminatoria, degradante della segregazione manicomiale. Fu una rivoluzione autenticamente innovatrice, perché volta a modernizzare, svecchiare, riformare le arcaicità del vivere sociale attraverso l’abbattimento dei muri e delle sbarre di quella tetra prigione chiamata Manicomio. Una rivoluzione che liberò esseri umani umiliati e offesi dalla degradazione e dall’abbandono e li restituì a piena dignità di persone e di cittadini.

Contemporaneamente al lavoro di Franco Basaglia, la Legge 180 e la chiusura dei Manicomi restituirono dignità di scienza medica alla Psichiatria, togliendole quel mandato di custodia e controllo sociale assunto per molti anni all’interno delle alte mura dell’Ospedale Psichiatrico.

L’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali (ALMM) è stata fondata a Torino nel 1967 per combattere l’istituzione manicomiale e liberare i pazienti costretti in condizioni di vita disumane. Negli anni, in seguito all’approvazione della Legge 180 e con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici, il lavoro dell’Associazione si è focalizzato su coloro che patiscono un disagio psichico e sui loro famigliari, affinché ne sia garantita la dignità in quanto cittadini con pari diritti, la giusta collocazione nelle strutture di cura e sia dato loro un aiuto adeguato in un rapporto di dialogo e collaborazione con i servizi sanitari e le pubbliche amministrazioni.

L’ALMM fu la prima Associazione di cittadini a varcare le mura del Manicomio e presentò, il 17 maggio del 1969 all’interno del Manicomio di Collegno (Torino), una mozione per la costituzione di una Commissione di Tutela dei Diritti dei Ricoverati. La mozione venne approvata e la Commissione, il 1° ottobre 1969, iniziò l’attività: per la prima volta in Italia un gruppo di cittadini poté esercitare un libero controllo su un’Istituzione pubblica.

Il lavoro della Commissione di Tutela si concretizzò nella stesura della prima “Carta rivendicativa dei diritti dei ricoverati negli ospedali psichiatrici[1] e in una fitta corrispondenza tra i degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno e l’ALMM, corrispondenza tutt’ora custodita nel nostro archivio.

Il 13 giugno 1975 l’amministrazione dell’Ospedale Psichiatrico affidò poi all’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali l’organizzazione di un corso biennale destinato alla formazione degli infermieri psichiatrici. Da una funzione di “controllo” si passò ad una piena collaborazione nel processo di deistituzionalizzazione che si protrasse nei decenni a seguire.

Portami su quello che canta[2] racconta ciò che è accaduto nell’antica Certosa di Collegno e il ruolo dell’ALMM:

Per la passione umana e politica di un gruppo di cittadini – l’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali sorta a Torino da fine del 1967 – (…) i matti hanno avuto la parola, forse per la prima volta nella vita, sono stati ascoltati, considerati dai Giudici degni di fede, cittadini come gli altri”

I volti, gli occhi, le lacrime dei malati che si accalcarono in quell’aula del Tribunale di Torino restano indimenticabili: “Quella sentenza resta un irrinunciabile documento di civiltà giuridica, il segno di una conquista umanitaria difficile da cancellare. (…) La sentenza dei Giudici di Torino non annulla, purtroppo, le sofferenze di tanti uomini, ma quegli stessi uomini, nell’aula del Palazzo di Giustizia hanno sentito e provato il calore della solidarietà, l’affetto, l’attenzione umana, la speranza. Un processo, forse, è servito da terapia”.

[1] AA.VV., 1971, “La Fabbrica della Follia”, Torino, Einaudi.

[2]A. Papuzzi, 1977, “Portami su quello che canta”, Einaudi, Torino.

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Il manicomio dei bambini – Per i 40 anni della Legge Basaglia

PER I 40 ANNI DELLA LEGGE BASAGLIA

 

IL MANICOMIO DEI BAMBINI

di ALBERTO GAINO

MARTEDI’ 11 DICEMBRE – ORE 21.00

 

Ne discute con l’autore BARBARA BOSI

Presidente Associazione ALMM – Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali

 

 

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Psichiatria

La contenzione fisica NON è un atto terapeutico

Noi ne siamo convinti ….

 

LA CONTENZIONE NON E’ UN ATTO TERAPEUTICO

 

La Cassazione sul caso di Franco Mastrogiovanni.

 

La vicenda del maestro elementare Franco Mastrogiovanni morto nel 2009 dopo 82 ore di contenzione nell’ospedale di Vallo di Lucania, lascia in eredità insegnamenti importanti, pur nella estrema mitezza di pene irrogate, a fronte di un fatto – o di fatti – di estrema gravità che non fanno certo onore al Servizio sanitario nazionale.

 

ESTRATTO ARTICOLO

 

La vicenda di Franco Mastrogiovanni è giunta, dunque, alla conclusione.
Il “maestro più alto del mondo” era stato sottoposto nel 2009 a un trattamento sanitario obbligatorio, ricoverato in SPDC a Vallo della Lucania, viene prima sedato farmacologicamente (contenzione farmacologica) e successivamente anche meccanicamente, attraverso “fascette dotate di viti di fissaggio applicate ai quattro arti e fissate alle sbarre del letto”.

Mastrogiovanni non viene più liberato dalla contenzione e dopo oltre ottanta ore ne viene constatato il decesso. La causa di morte viene riscontrata in un edema polmonare.
Coinvolti come imputati  ben diciassette tra medici e infermieri per sequestro di persona (art. 605 cp), morte come conseguenza di altro reato (art. 586 cp) e, limitatamente ai medici, falso ideologico in atto pubblico (art. 479 cp).

In primo grado, il Tribunale di Vallo della Lucania condanna solo i medici; la Corte di appello di Salernoin condanna anche gli infermieri. La Cassazione ha sostanzialmente confermato l’impianto della sentenza di appello.

Vicenda complessa che ha avuto come particolarità la videogistrazione di tutto l’evento: il reparto, infatti, era dotato di un impianto di videosorveglianza e videoregistrazione che – in evidente contraddizione con la legge sulla privacy (di cui non si è discusso) – ha mostrato un eccezionale documento che ha permesso di ricostruire tutta la vicenda.

A livello mediatico si registra anche la presenza del film “87 ore” di Costanza Quatriglio.

Analizzeremo la lunga sentenza della Cassazione – V sezione, sentenza 20 giugno 2018,  n. 50497 – concentrandoci sulla “natura della contenzione” approfondita per la prima volta in modo ampio dai giudici di legittimità, sul reato di sequestro di persona e sulle conseguenze nei confronti di medici e infermieri coinvolti e, infine, sul falso in atto pubblico.

La sentenza ha una eccezionale importanza e implicherà un ripensamento di molte prassi nelle organizzazioni sanitarie in relazione alle motivazioni addotte dai supremi giudici.

 

ARTICOLO ORIGINALE SU QUOTIDIANO SANITA’

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Eventi

TUTTO HA INIZIO CON UN NO!

“TUTTO HA INIZIO CON UN NO!”

20 Novembre 2018 ore 20.45

– Unione Culturale –

Via Cesare Battisti, 4 – Torino

In occasione del quarantennale della Legge Basaglia l’Associazione per la Lotta Contro le Malattie Mentali – onlus e la Compagnia OttO, in collaborazione con Il Bandolo – onlus, promuovono un evento in cui si renderà omaggio all’opera di Franco Basaglia che spalancò il pensiero e le porte su un’istituzione, una scienza, offrendo alla società una nuova forma di cura della malattia mentale.

Con la Legge 180 conosciuta come Legge Basaglia, egli ha promosso la chiusura degli ospedali psichiatrici e la cura dei malati negli ambulatori territoriali, facendo dell’Italia un paese pioniere nel riconoscere i diritti del malato mentale.

La prima parte dell’evento avrà la forma di un reading di frammenti di discorsi, poesie, riflessioni miscelati ai suoni, alla musica e alla danza.

Per il Reading: Arcangela Cursio, Enrico Lamendola: attori. Cristiano Lo Mele: musica_suoni. Roberta Quarzi: danzatrice.

A seguire una performance di Playback Theatre: una forma particolare di improvvisazione teatrale che si basa sulla circolarità d’interazione fra artisti (conduttore, attori e musicisti) e pubblico… un’azione creativa di lotta allo stigma e al pregiudizio.

La Compagnia OttO organizzerà e condurrà la performance di Playback Theatre

L’ingresso all’evento è gratuito fino ad esaurimento posti.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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INDIPENDENTEMENTE – Lavori in Corto

INDIPENDENTEMENTE

VII edizione di Lavori in Corto – Concorso di cortometraggi e documentari quest’anno dedicato al tema della salute mentale

 

In programma l’appuntamento:
“Mi chiamo Fassio Martino…”
Lettere dall’Ex O.P. di Collegno
Reading con Silvia Elena Montagnini a cura dell’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali

 


SABATO 27 OTTOBRE 2018 alle ore 16:00
via Assarotti 15 – Torino
presso la sede di Architettura senza Frontiere Piemonte