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PROGETTO AMACA: RACCOLTA FONDI NUCLEI FAMILIARI FRAGILI TORINO

Amaca
RACCOLTA FONDI NUCLEI FAMILIARI FRAGILI TORINO

CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI: https://www.produzionidalbasso.com/project/progetto-amaca/

AMACA è #ONLINE su Produzioni Dal Basso

Una raccolta fondi emergenziale organizzata da quattro associazioni storiche di Torino che operano ogni giorno per la Salute mentale:

ALMM Torino
Arcobaleno onlus
Casa Bordino Onlus
Diapsi Torino

Il progetto a sostegno dei “Nuclei familiari fragili” dell’area Nord Est della Città di Torino , si prefigge lo scopo di contrastare l’isolamento e favorire il sostegno alle famiglie maggiormente in difficoltà sociale ed economica nell’attuale fase di ripresa dall’emergenza Covid19, attraverso la creazione di una rete di supporto e di potenziamento delle risorse.

Per “ Nuclei familiari fragili ” si intendono quelle famiglie il cui rischio di destabilizzazione risulta più elevato in quanto: composte da persone con disagio psichico grave accudite da genitori anziani (caregiver) o da pazienti psichiatrici anziani che vivono in solitudine con bisogni sia socio-assistenziali, sia sanitari.

Un preliminare lavoro di censimento ha evidenziato l’esistenza di almeno 150 famiglie in difficoltà nel territorio considerato.

Tante le persone e gli enti che appoggiano questo progetto che speriamo sia destinatao a cresce ogni giorno. Noi siamo su Produzioni Dal Basso
fino al #30SETTEMBRE.

Siamo oggi al giorno 1 di 93 e speriamo che quest’iniziativa attivi quante più persone in modo tale da aiutare tante di queste famiglie e sentire davvero il senso di comunità.

Tante le persone fin ora da ringraziare:

I volontari delle associazioni che lottano ogni giorno per aiutare con amore chi ne ha bisogno.

Le 500 persone in una settimana che già seguono e diffondono l’iniziativa su Facebook.

I ragazzi del #VertigoLAB del Politecnico di Torino
per il sostegno tramite la realizzazione dei contenuti video della campagna.

// Video realizzato da:

Antonio D’aquila / Regista, DOP, Montatore
Luca Leli / Sound Design e Colonna sonora.
Rosi Rauber / Produzione esecutiva, Operatore di camera
Mattia Capone / Operatore di camera, Ronin e Drone
Andrea De Benedictis / Assistente di produzione, Gaffer
Emmanuel Christophe / Assistente di produzione, Gaffer
Mad Mike / Colorist
Rosanna Pantano / Voce narrante

Con il Supporto di:

Vertigo LAB
Studio Stage
Kuromori Studio
Ouvert

Testo tratto dal libro:
“Follia e ricerca” di Enrico Pascal

#AMACACROWDFUNDING
#LOTTANDOCONAMORE
#INSIEMESIPUÒ

Info: amacacrowdfunding@gmail.com

Facebook https://www.facebook.com/AmacaCrowdfunding/

Non siate spettatori, ma protagonisti di AMACA!

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Psichiatria

COVID-19: indicazioni emergenziali del Ministero della Salute sulla psichiatria

Condividiamo le indicazioni emergenziali del Ministero della Salute per le attività assistenziali e le misure di prevenzione e controllo nei Dipartimenti di Salute Mentale e nei Servizi di Neuropsichiatria Infantile dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

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Eventi Psichiatria

Convegno IL MALE MENTALE

Convegno “IL MALE MENTALE – Strategie di Fronteggiamento”

16-18 Ottobre 2019
Torino

Dal 16 al 18 ottobre, a Torino, si terrà il convegno “Il Male Mentale” organizzato da Università degli Studi di Torino e Dipartimento di Culture, Politica e Società – UniTo, in collaborazione con Ires PiemonteRobe da Matti, Laboratorio dei Diritti Fondamentali, Associazione nazionale Sentire le voci, Associazione di promozione sociale Rete Italiana Noi e le Voci.

L’ALMM parteciperà giovedì 18 ottobre ai lavori della terza giornata del Convegno “IL MALE MENTALE – Strategie di Fronteggiamento” organizzato da Università degli Studi di Torino e CPS – Cultura Politica Società.

Qui il programma del convegno:

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Psichiatria

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARIA – Architettura e Riabilitazione

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARIA – Architettura e Riabilitazione

Circolo del Design – giovedì 10 ottobre – ore 11.00, via San Francesco da Paola 14, Torino

Il Progetto ARIA nasce dalla collaborazione tra l‘ASLTO5 e la Fondazione per l’Architettura MinD – Mad in Design, una collaborazione nata da tempo ma che trova ora una sua formalizzazione ufficiale con la firma di un accordo.

Il Progetto avrà l’obiettivo di rinnovare il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Moncalieri, rendendolo più umano e vivibile, con l’ausilio delle professionalità di Designer ed Architetti e la partecipazione attiva di Medici, Infermieri, Educatori, Psicologi, Utenti, Studenti Universitari.

Una collaborazione fra professionalità diverse che, oltre a dare un valore aggiunto al reparto, apre il mondo della Psichiatria alla Società civile contribuendo ad abbattere lo Stigma della malattia psichiatrica.

GALLERIA FOTOGRAFICA EVENTO

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Psichiatria

SENTENZA DEL TRIBUNALE DI VERCELLI: RICONOSCIUTO IL DANNO SUBITO DA ALMM

Il Procedimento Penale per gli episodi di violenza accaduti presso La Consolata di Borgo d’Ale si è concluso: il dispositivo della sentenza ha riconosciuto all’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali Onlus, parte civile nel Procedimento e rappresentata dall’Avvocato Vincenzo Palmieri, il danno subito per i maltrattamenti patiti da alcuni Pazienti ospiti presso la struttura.
Per la prima volta in Italia una sentenza di Tribunale ci accorda quel ruolo fondamentale che, da oltre cinquant’anni, portiamo avanti: i maltrattamenti e gli abusi a danno di Persone con disagio psichico ripropongono le prassi manicomiali contro le quali l’ALMM si è battuta e continua a battersi e danneggiano pesantemente il nostro lavoro.
Una sentenza che ci legittima a dire, con ferma determinazione, che chiunque userà violenza fisica e psicologica contro Persone sofferenti invece di averne cura, danneggerà direttamente anche noi e l’ALMM ne chiederà conto.


Il riconoscimento economico del danno subito, stabilito dal Giudice, sarà interamente utilizzato per attività volte al reinserimento sociale delle Persone con disagio psichico.
Il risarcimento delle spese legali, anch’esso deciso dal Giudice, ci permetterà invece di creare un piccolo fondo per le eventuali future costituzioni di parte civile, qualora a qualsiasi Cittadino sofferente accadesse di ricevere violenze al posto della cura di cui ha pieno diritto.

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Il Manicomio dei Bambini: presentazione del libro al Salone Off


Salone Off: presentazione del libro “Il Manicomio dei Bambini” di Alberto Gaino

Sabato 18 maggio alle ore 18.00 l’ALMM era presente con Alberto Gaino autore del libro “Il Manicomio dei bambini”


Una sala affollata e commossa, per non dimenticare i bambini di Villa Azzurra. 
ALMM ringrazia Davide Petrini e Alberto Gaino per l’invito a ricordare insieme l’orrore dell’Istituzione Manicomiale, e tutti i presenti per la calorosa partecipazione.

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Eventi Psichiatria

CONSIGLIO REGIONALE SULLA RESIDENZIALITA’ PSICHIATRICA – Giovedì 28 marzo

CONSIGLIO REGIONALE SULLA RESIDENZIALITA’ PSICHIATRICA

Giovedì 28 marzo ore 13.30


PRESIDIO in VIA ALFIERI 15 DALLE ORE 13.30 
MANIFESTIAMO UNITI PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLA CURA PER TUTTI I CITTADINI!


VI ASPETTIAMO

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Psichiatria

CONSULTA CITTADINA PER LA SALUTE MENTALE

VERSO LA COSTITUZIONE DELLA CONSULTA CITTADINA PER LA SALUTE MENTALE

 

Venerdì 1 marzo – Ore 15.30
Sala Teatro – Corso Unione Sovietica 220/D – Torino

 

L’Assessorato alla Salute, Politiche Sociali ed Abitative del Comune di Torino darà avvio al percorso partecipato di costituzione della Consulta cittadina per la Salute Mentale, in attuazione della mozione approvata in Consiglio comunale il 19 novembre 2018.

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L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”

L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”

Venerdì 21 dicembre 2018 – h 21.00
Presentazione di  L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”
con cenni di creazione pubblica di  “Per nulla un cretino. Antologia scenica di una follia”.

TORINO | Sala dell’antico Macello di Po | Via Matteo Pescatore, 7 | INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Il progetto L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” è nel novero delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale; progettazione e realizzazione sono di Associazione Lotta contro le Malattie Mentali (ALMM Onlus) in collaborazione con Associazione cult. Compagnia Marco Gobetti.
La serata di presentazione di L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA”avrà luogo venerdì 21 dicembre 2018, alle h.21.00 a TORINO, presso la Sala dell’antico Macello di Po, in Via Matteo Pescatore 7, a ingresso libero e gratuito.
Si inizierà con la presentazione del progetto e una narrazione scientifica introduttiva, a cura di Barbara Bosi (Psicologa Psicoterapeuta – Presidente ALMM Onlus).

A seguire, primi cenni di creazione pubblica di “Per nulla un cretino. Antologia scenica di una follia”, con l’interpretazione di Marco Gobetti e la drammaturgia di Valentina Cabiale.

L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” si snoda in un percorso di creazione pubblica, che significativamente viene presentato sul finire del 2018, anno in cui cade il quarantesimo anniversario dalla promulgazione della legge 180per poi proseguire nei mesi successivi, “oltre le celebrazioni”, a sottolineare la necessità di una memoria attiva e mobile, foriera di azioni e pensieri capaci di incidere sul presente.Il percorso si concluderà nel 2019, con una serie composita di narrazioni scientifiche e con la versione finale dello spettacolo.

La serata inaugurale del percorso L’EUROPA A QUARANT’ANNI DALLA “LEGGE BASAGLIA” è suddivisa in due momenti:

  1. Presentazione del progetto e narrazione scientifica introduttiva su ciò che accadde in Italia e in Europa dopo le intuizioni di Franco Basaglia e la promulgazione della Legge 180, con il ruolo fondamentale che assunse la partecipazione congiunta di comuni cittadini, professionisti, rappresentanti delle Istituzioni, Politici. Si intende evocare l’azione di chi allora partecipò a quella trasformazione, unendola alla testimonianza di chi, oggi, ne promuove l’attualità e la necessaria trasmissione e diffusione, per garantire buone prassi per la salute Mentale. Allargare il campo di esame, confrontare la quasi mancata evoluzione del sistema psichiatrico in molti Paesi d’Europa con quella (almeno al confronto) profonda in Italia può servire a mantenere alta l’attenzione sui pericoli di involuzione, che proprio in Italia incalzano e – per l’appunto – rendono sempre più necessario il lavoro di diffusione della cultura storica.
  2. Primi cenni di creazione pubblica di“PER NULLA UN CRETINO – antologia scenica di una follia”: una lettura scenica fondata su suggestioni di più autori (fra tutti, Basaglia, Foucault, Sciascia, Tobino, Fanon, Frame, Poe, Cavazzoni, Shakespeare, Tasso, Merini), di brani da“La fabbrica della follia – Relazione sul manicomio di Torino” (AA.VV., 1971, Torino, Einaudi) e sulle lettere che i degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno scrissero all’ALMM, l’Associazione che ottenne il loro diritto a corrispondere con l’esterno. Il percorso trova compimento quindi nell’evocare il “momento di passaggio”, il confine mobile rappresentato da quelle lettere: un illuminante squarcio sul particolare per cogliere l’universale e per dare ancora voce a chi, internato in manicomio, non ha avuto voce per moltissimi anni.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Come ebbe a dire nelle sue lezioni brasiliane Franco Basaglia: “non credo che essere riusciti a condurre un’azione come la nostra sia un’azione definitiva. L’importante è un’altra cosa, è sapere che si può fare. E, aggiungo, che si deve fare”.

Uno degli aspetti che riteniamo fondamentali e che rappresenta l’obiettivo generale del progetto consiste nel continuare a valorizzare i cambiamenti che produssero i fenomeni culturali di quegli anni.

La rivoluzione culturale di quegli anni e la riforma psichiatrica del 1978, oltre a restituire la dignità di Cittadini a milioni di persone, dimostrarono come la collaborazione tra Cittadini comuni, Professionisti, rappresentanti di Istituzioni pubbliche e Politici possa generare cambiamenti profondi nella Società e favorire processi di integrazione, benessere e miglioramento della qualità della vita.

Tali conquiste non possono però considerarsi definitive: il pregiudizio e lo stigma verso le persone con disagio psichico continua ad essere forte all’interno della Società e la rappresentazione sociale della malattia mentale, nonostante la Legge innovatrice del 1978, continua a risuonare con caratteristiche di pericolosità e paura.

Contemporaneamente, in Europa, la cultura territoriale della Cura e riabilitazione della patologia psichica si è certamente diffusa, ma non ancora in modo così capillare da portare alla completa chiusura degli Ospedali Psichiatrici o di strutture a carattere custodialistico.

L’obiettivo generale è poter valorizzare il nostro patrimonio culturale, farlo diventare una risorsa condivisa e sensibilizzare alla storia e ai valori comuni che essa ha rappresentato i Cittadini, i professionisti, i rappresentanti delle istituzioni e i Politici di oggi.

LE BASI

Il 2018 è l’anno in cui ricorrono due anniversari fondamentali: il Cinquantesimo anniversario del Movimento di Contestazione (1968) e il Quarantesimo Anniversario della Legge 180, meglio conosciuta come Legge Basaglia.

I due anniversari sono strettamente correlati: la Legge Basaglia è esito delle più articolate contestazioni degli anni Sessanta del Novecento, che portarono a profonde trasformazioni del tessuto sociale italiano.

In quegli stessi anni si colloca, non casualmente, la data di nascita dell’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali: gli anni in cui gli studenti occupavano l’Università, intellettuali e studiosi si scrollavano di dosso la ruggine accumulata in decenni di ossequio al Moloch della neutralità della scienza, la classe operaia inaugurava una stagione di epiche battaglie rivendicative. Anni certo costellati da ingenuità, errori, contraddizioni, ma vivificati dal fuoco di grandi speranze e, oggi possiamo dirlo da osservatori più distaccati di quel periodo, di grandi conquiste civili e sociali. Per quel che ci riguarda più da vicino, al grande risveglio della Psichiatria dal lungo sonno e dalle pagine oscure, talora terrificanti, scritte sulla pelle degli esclusi, dei reietti, e degli emarginati; scritte e dominate sino allora in Italia dal Positivismo novecentesco e da un establishment psichiatrico universitario il cui pensiero e la cui coscienza si erano fermate ad una visione istituzionalistico-repressiva dell’assistenza psichiatrica.

Fu, quella innescata in Italia da Franco Basaglia, una rivoluzione che, subito appoggiata da pochi psichiatri, tanto minoritari quanto vivacemente combattivi, tolse per la prima volta il velo del silenzio e dell’omertà, per la prima volta denunciò le componenti sociali, umane, classiste della malattia mentale e, con esse la natura discriminatoria, degradante della segregazione manicomiale. Fu una rivoluzione autenticamente innovatrice, perché volta a modernizzare, svecchiare, riformare le arcaicità del vivere sociale attraverso l’abbattimento dei muri e delle sbarre di quella tetra prigione chiamata Manicomio. Una rivoluzione che liberò esseri umani umiliati e offesi dalla degradazione e dall’abbandono e li restituì a piena dignità di persone e di cittadini.

Contemporaneamente al lavoro di Franco Basaglia, la Legge 180 e la chiusura dei Manicomi restituirono dignità di scienza medica alla Psichiatria, togliendole quel mandato di custodia e controllo sociale assunto per molti anni all’interno delle alte mura dell’Ospedale Psichiatrico.

L’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali (ALMM) è stata fondata a Torino nel 1967 per combattere l’istituzione manicomiale e liberare i pazienti costretti in condizioni di vita disumane. Negli anni, in seguito all’approvazione della Legge 180 e con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici, il lavoro dell’Associazione si è focalizzato su coloro che patiscono un disagio psichico e sui loro famigliari, affinché ne sia garantita la dignità in quanto cittadini con pari diritti, la giusta collocazione nelle strutture di cura e sia dato loro un aiuto adeguato in un rapporto di dialogo e collaborazione con i servizi sanitari e le pubbliche amministrazioni.

L’ALMM fu la prima Associazione di cittadini a varcare le mura del Manicomio e presentò, il 17 maggio del 1969 all’interno del Manicomio di Collegno (Torino), una mozione per la costituzione di una Commissione di Tutela dei Diritti dei Ricoverati. La mozione venne approvata e la Commissione, il 1° ottobre 1969, iniziò l’attività: per la prima volta in Italia un gruppo di cittadini poté esercitare un libero controllo su un’Istituzione pubblica.

Il lavoro della Commissione di Tutela si concretizzò nella stesura della prima “Carta rivendicativa dei diritti dei ricoverati negli ospedali psichiatrici[1] e in una fitta corrispondenza tra i degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno e l’ALMM, corrispondenza tutt’ora custodita nel nostro archivio.

Il 13 giugno 1975 l’amministrazione dell’Ospedale Psichiatrico affidò poi all’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali l’organizzazione di un corso biennale destinato alla formazione degli infermieri psichiatrici. Da una funzione di “controllo” si passò ad una piena collaborazione nel processo di deistituzionalizzazione che si protrasse nei decenni a seguire.

Portami su quello che canta[2] racconta ciò che è accaduto nell’antica Certosa di Collegno e il ruolo dell’ALMM:

Per la passione umana e politica di un gruppo di cittadini – l’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali sorta a Torino da fine del 1967 – (…) i matti hanno avuto la parola, forse per la prima volta nella vita, sono stati ascoltati, considerati dai Giudici degni di fede, cittadini come gli altri”

I volti, gli occhi, le lacrime dei malati che si accalcarono in quell’aula del Tribunale di Torino restano indimenticabili: “Quella sentenza resta un irrinunciabile documento di civiltà giuridica, il segno di una conquista umanitaria difficile da cancellare. (…) La sentenza dei Giudici di Torino non annulla, purtroppo, le sofferenze di tanti uomini, ma quegli stessi uomini, nell’aula del Palazzo di Giustizia hanno sentito e provato il calore della solidarietà, l’affetto, l’attenzione umana, la speranza. Un processo, forse, è servito da terapia”.

[1] AA.VV., 1971, “La Fabbrica della Follia”, Torino, Einaudi.

[2]A. Papuzzi, 1977, “Portami su quello che canta”, Einaudi, Torino.

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Psichiatria

La contenzione fisica NON è un atto terapeutico

Noi ne siamo convinti ….

 

LA CONTENZIONE NON E’ UN ATTO TERAPEUTICO

 

La Cassazione sul caso di Franco Mastrogiovanni.

 

La vicenda del maestro elementare Franco Mastrogiovanni morto nel 2009 dopo 82 ore di contenzione nell’ospedale di Vallo di Lucania, lascia in eredità insegnamenti importanti, pur nella estrema mitezza di pene irrogate, a fronte di un fatto – o di fatti – di estrema gravità che non fanno certo onore al Servizio sanitario nazionale.

 

ESTRATTO ARTICOLO

 

La vicenda di Franco Mastrogiovanni è giunta, dunque, alla conclusione.
Il “maestro più alto del mondo” era stato sottoposto nel 2009 a un trattamento sanitario obbligatorio, ricoverato in SPDC a Vallo della Lucania, viene prima sedato farmacologicamente (contenzione farmacologica) e successivamente anche meccanicamente, attraverso “fascette dotate di viti di fissaggio applicate ai quattro arti e fissate alle sbarre del letto”.

Mastrogiovanni non viene più liberato dalla contenzione e dopo oltre ottanta ore ne viene constatato il decesso. La causa di morte viene riscontrata in un edema polmonare.
Coinvolti come imputati  ben diciassette tra medici e infermieri per sequestro di persona (art. 605 cp), morte come conseguenza di altro reato (art. 586 cp) e, limitatamente ai medici, falso ideologico in atto pubblico (art. 479 cp).

In primo grado, il Tribunale di Vallo della Lucania condanna solo i medici; la Corte di appello di Salernoin condanna anche gli infermieri. La Cassazione ha sostanzialmente confermato l’impianto della sentenza di appello.

Vicenda complessa che ha avuto come particolarità la videogistrazione di tutto l’evento: il reparto, infatti, era dotato di un impianto di videosorveglianza e videoregistrazione che – in evidente contraddizione con la legge sulla privacy (di cui non si è discusso) – ha mostrato un eccezionale documento che ha permesso di ricostruire tutta la vicenda.

A livello mediatico si registra anche la presenza del film “87 ore” di Costanza Quatriglio.

Analizzeremo la lunga sentenza della Cassazione – V sezione, sentenza 20 giugno 2018,  n. 50497 – concentrandoci sulla “natura della contenzione” approfondita per la prima volta in modo ampio dai giudici di legittimità, sul reato di sequestro di persona e sulle conseguenze nei confronti di medici e infermieri coinvolti e, infine, sul falso in atto pubblico.

La sentenza ha una eccezionale importanza e implicherà un ripensamento di molte prassi nelle organizzazioni sanitarie in relazione alle motivazioni addotte dai supremi giudici.

 

ARTICOLO ORIGINALE SU QUOTIDIANO SANITA’